Libby, il prete gay, sposa Paola. da “il mistero della cattedrale” Lucio Gatto

Paola , la figlia del colonnello, era stata dimessa da un centro specializzato in disintossicazioni da droghe e alcol e nonostante avesse da poco compiuto venti anni era già al suo secondo tentativo. Gli effetti di quel trattamento ebbero breve durata e a un anno dal suo rientro a casa’ Paola si faceva di tutto e piu’ di prima, il suo stato psicologico era notevolmente peggiorato.. Aveva preso ad usare gonne di pelle nera, t shirt aderenti, disseminati sul corpo tatuaggi e piercing vari…un drago tatuato sul fondo schiena che sputava fuoco dalle narici faceva capolino ogni qualvolta la maglietta corta e i jeans a vita bassa lo permettevano. Completavano l’opera 2 piccole teste di cobra sugli avambracci, 2 piercing, uno sul labbro inferiore e uno sulla narice sinistra, capelli corti tagliati a spazzola di colore rosso ciclamino. Qualche tempo dopo Paola dovette provare sulla sua pelle e per ben due volte l’esperienza del carcere. Nel frattempo sua madre aveva lasciato il marito e la famiglia per rifarsi una nuova vita con un pilota di aerei. Trascorso un po’ di tempo dalla separazione dei suoi genitori iniziarono a manifestarsi i primi problemi con la giustizia che la portarono ad una condanna di 18 mesi in carcere , piu’ sei mesi in un centro di riabilitazione. San Michael divenne quindi il rifugio, l’ estremo tentativo da parte di suo padre di voltare definitivamente pagina, di cambiare radicalmente la sua vita e quella di sua figlia. Fu l’operazione piu’ brillante della sua carriera perchè, lontana dalle metropoli dello stato, Paola potè scoprire i valori fondamentali della vita che quella piccola comunità possedeva e sapeva donare indiscriminatamente. l’incontro con il reverendo Libby fu per entrambi determinante ed appagante. Le giornate di Paola, così vuote e inconsistenti prima, si riempirono come per incanto di contenuti, prese a dedicare sempre piu’ tempo alla vita della chiesa,e a partecipare alle discussioni che il reverendo teneva con i giovani. Libby iniziò con affidarle piccole incombenze che divennero sempre piu’ impegnative col trascorrere del tempo. A ogni compito risolto corrispondeva un’adeguata gratificazione del reverendo e quella fu la chave di svolta che la condusse verso una piena riabilitazione. Cosi Paola iniziò a vedere con altri occhi il reverendo e a capire che lui era stato l’artefice del suo cambiamento. All’inizio si trattò solo di gratitudine, poi, col passare del tempo, la riconoscenza si trasformò in amore. Cosi , mentre Paola si scopriva innammorata del reverendo, Libby fini con l’innammorarsi di suo padre, il colonnello.