Le mie pubblicazioni

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L'ALBA DEL GIORNO DOPO

Esiste davvero un destino già scritto per afferrare l’amore, quello vero, e tenerselo stretto? Oppure siamo tutti di fronte a una serie di direzioni diverse da scegliere in base al libero arbitrio? In ambo i casi, è la vita stessa che si fa allo stesso tempo burattinaio e marionetta, in un gioco intriso di fragilità, sorpresa e scoperta di sé. È ciò che apprendono Antonio e Daria, i protagonisti di questa storia che, in un lungo arco esistenziale che vola via in un lampo, giusto il tempo di passare da un’alba all’altra, imparano il vero significato, ancor prima dell’amore, del volersi bene. Un bene che emerge dal caos, dalla crisi e da quel tanto agognato sereno che spunta sempre e solo dopo una tempesta. Attraverso una complessa psicologia dei personaggi, imprevedibili, vulnerabili e attraversati da cambiamenti inaspettati, con questo romanzo, l’autore Luciano Giovannetti terrà il lettore incollato alle pagine fino alla fine, tra forti emozioni e colpi di scena inaspettati.

L'ENIGMA DEL VOLTO SANTO

Alfred Preston, ordinario di storia antica presso la Fallas Univesity di Filadelfia e la sua assistente Jeannie Madigan scompaiono nello stesso giorno dalla prestigiosa Università americana. Claire Freeelander, investigatrice privata, riceve l’incarico dai vertici dell’ateneo di indagare su quella che viene definita dai colleghi dei due accademici, una inspiegabile scomparsa. Seguendo le tracce lasciate dalla ricercatrice, giungerà nella città di Lucca; si troverà risucchiata da un vortice terrificante all’interno del quale opera da oltre duemila anni una pericolosissima setta, gli Hod, e a rimpiangere il quieto tran tran del suo ufficio di Manhattan. Clay Fergusson, ispettore della polizia metropolitana, sta vivendo un momento terribile della sua esistenza: un proiettile uscito da una semiautomatica di un balordo, ha interrotto l’esistenza della sua compagna. Per non impazzire dal dolore Clay si rifugia nell’alcool. Prima che si aprano definitivamente le porte dell’abisso nel quale sta progressivamente scivolando, Clay s’imbatte per caso nel cadavere del professor Preston e da quel momento in poi la sua vita non sarà più la stessa.

OMICIDI NELLA CITTÀ DELLE MURA

Un vento caldo prese a soffiare sulla città e faceva ondeggiare gli alti rami degli alberi sulle Mura; il tremolio delle foglie emetteva un suono che si propagava ad ondate sul centro storico. Il buio del cielo prese a mutare di tonalità facendosi più cupo; apparvero in direzione del mare dei bagliori, poco dopo deflagrarono lontano i primi tuoni. La camera da letto venne illuminata ad intermittenza. Il vento penetrò dalle persiane socchiuse, gonfiò le tende, girò nella stanza e fece sbattere con violenza la porta. La donna si svegliò dall’incubo; era sudata e respirava a fatica, il suo cuore sembrava impazzito. Non sapeva se stava vivendo un terribile sogno o se era nella realtà. Aveva scorto un uomo, che indossava un pesante impermeabile nero e un cappello da marinaio, rovistare nei cassetti dell’armadio. Un grido di paura le era uscito dalla bocca; quella figura si era voltata di scatto, poi aveva preso a ridere. Rideva, rideva, in maniera scomposta, mentre avanzava minaccioso verso di lei. Un fascio di luce la investì in pieno volto. La lama rifletté nell’iride degli occhi, poi la sentì penetrare nella carne ed incendiarle la gola; la seconda volta che si infilò dentro al suo corpo le squarciò il cuore.