Il reverendo Libby cerca di rifarsi una vita da “il mistero della cattedrale” di Lucio Gatto

Non fu semplice ricominciare da solo, senza Albert. Credette opportuno, quindi, tentare di rifarsi un nuova esistenza in un luogo piu’ appartato. A San Michaels vi giunse in un freddo mattino di gennaio, correva l’anno 1982 e aveva compiuto da poco il ventinovesimo compleanno. Appena quindici giorni prima della sua nomina i fedeli di quella comunità avevano dato sepoltura al vecchio pastore, il reverendo Bright. I primi tempi non furono facili per Libby, sconfiggere la diffidenza e conquistare la fiducia dei fedeli non erano cosa semplice. Sapeva che prima o poi ci sarebbe riuscito, occorreva solo aver pazienza, e soprattutto prudenza, molta prudenza. Se solo avessero saputo, o intuito, che lui aveva una natura diversa, sarebbe stata la fine. Doveva simulare, esibire la piu’ sfacciata normalità proprio come aveva imparato a fare fin dai tempi del college, quando, per eliminare i piu’ reconditi dubbi su se stesso, si picchiava con i compagni per accaparrarsi le attenzioni e i favori delle ragazze.Doveva essere prudente, altro requisito necessario e indispensabile agli omosessuali di ogni tempo, se non voleva incorrere nel dileggio della gente, sempre pronta a rimarcare le presunte differenze. Al riparo dalle seduzioni del demonio potè dedicarsi anima e corpo alla missione di pastore e farsi apprezzare con il passare del tempo. Ma evidentemente non aveva fatto definitivamente i conti con il destino e forse il buon Dio  aveva in serbo per lui una prova molto piu’ ardua…..