Anno domini 1370, viene abbattuta L’Augusta per far posto a …

Da Giovanni Sercambi, cronista del tempo, sappiamo attraverso una sua cronaca che: ” Uno dei lavoranti fiorentini chiamati ad abbattere le Mura dell’Augusta, le buttò giù dalla parte di San Iohanni infine alla porta della posterla di San Martino.” Secondo il Matraia, un altro cronista del tempo, era allo sbocco dell’odierna via del Molinetto, cioè all’incrocio con la suddetta strada con Corso Garibaldi.  Le fonti non ce lo dicono, ma pare abbastanza evidente che la chiesa di San Giovanni fosse fuori dell’Augusta, ed è anche abbastanza improbabile che la fortezza si estendesse fino a quel punto. Probabile invece è che arrivasse fino all’attuale via della Dogana. Il confine orientale si trovava oltre l’odierna via Vittorio Veneto, suggerito anche dal fatto che la casa di Castruccio Castracani fosse, ovviamente, all’interno dell’Augusta, verso l’incrocio delle strade che portano in San Romano e che andavano direttamente a Porta San Donato. Un ulteriore aiuto ci viene ancora una volta dal Sercambi il quale da notizia della costruzione di un Castello Cesareo fatto erigere dall’Imperatore Carlo IV nel 1369, esattamente un anno prima dell’abbattimento dell’Augusta; ecco cosa scriveva l’antico cronista: “La Fortezza andava da porta Cavallo e per mezzo il prato, infine al pino, contra la via che va a Santo Luca, e prendea quello quadro infine le Mura della città, di verso San Pontiano.” Sempre il Sercambi ci dà una ulteriore notizia, in relazione alla costruzione della Cittadella di Paolo Guinigi avvenuta nel 1401; questo è ciò che scrive: ” Comprese tanto quanto era cominciata altra volta per lo imperadore Charlo …” Se mettiamo assieme queste due informazioni, possiamo collocare il Castello Cesareo, fatto edificare dall’Imperatore e la successiva Cittadella del Guinigi, lungo le Mura di Lucca del XIII secolo, quindi di fronte all’odierna via San Paolino, andando verso l’angolo sud occidentale della città. Sapendo che i limiti della fortezza di Carlo IV iniziavano da Porta Cavallo, conosciuta come porta San Romano, e che questa fosse a sua volta una delle entrate dell’Augusta. Questo ci raccontano le fonti storiche, il Sercambi non menziona la distruzione dell’Augusta per far posto al castello Cesareo, ma tratteggia in maniera minuziosa come l’anno dopo la partenza dell’Imperatore il popolo lucchese abbattesse il muro occidentale. Ne consegue che, con molta probabilità la fortezza di Carlo IV fosse stata costruita oltre il muro occidentale dell’Augusta; se questo si avvicinasse al vero, allora la porta Cavallo si sarebbe affacciata sul prato che si estendeva fra questa e le MURA della città, sul quale in seguito si sarebbe costruita sia la fortezza cesarea, sia la Cittadella di Paolo Guinigi; questa conclusione concorderebbe con le fonti e metterebbe d’accordo gli storici che si sono occupati di queste costruzioni all’interno della nostra città. Le fonti ci dicono in maniera incontrovertibile che l’Augusta fu una costruzione di mura introno ad una sezione ben specifica di Lucca, che copriva l’area dell’odierna Piazza Napoleone; sul confine occidentale, come ho già scritto, le fonti non ci sono d’aiuto, ma resta molto probabile che le mura dovessero correre lungo l’odierna via Cittadella.